La fine di una strada, l inizio di una nuova

ciao a tutti/e,

Questo è il mio ultimo scritto qui su questo blog,  ed inoltre questo sito terminerà di esistere a fine febbraio.

Detto questo vi spiego il perché.

Faccio però prima una piccola premessa personale.

Molti di voi forse non sanno che io lavoro come steward in una compagnia aerea e che fino a novembre sono stato basato a Bergamo.  Essendo io di Roma ho dal primo giorno di lavoro,  richiesto il trasferimento a Ciampino.  E be dopo un anno e mezzo il mio desiderio si è trasformato in realtà.  Dal 15 dicembre ho preso servizio a Roma.  E questo diciamo mi ha portato a fare delle considerazioni.

Prima fra tutte,  ora che sono a casa mia,  devo sistemare un bel po di cose nella mia vita.

E questa considerazione mi ha portato a farne altre collegate,  ovvero devo sistemare casa,  devo tornare a creare in modo costante,  devo segnarmi in palestra, devo passare più tempo in famiglia.

Insomma un unione di tante cose,  che mi hanno portato ad una decisione.

Non posso occuparmi del organizzazione del contest di Stezzano.

Devo dedicarmi al cento per cento alla mia vita,  ai miei obiettivi.

Per questo è solo per questo motivo,  ho lasciato Stezzano.  Ovviamente,  lavoro permettendo sarò presente l anno prossimo,  magari con un mio banco.  E quindi detto questo vi ringrazio per i vostri commenti in questi anni,  per le chiamate per i gesti di affetto. Ci vediamo presto

Diego

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Beneficenza a stezzano

Alla SDC del 7 dicembre, come destinatario della beneficenza e con l’appoggio dell’intero staff ed organizzazione, si è scelta la presenza della Federazione Nazionale Società di San Vincenzo De Paoli distaccamento di Stezzano.

Formata da laici, uomini e donne, adulti e giovani, preoccupati di testimoniare la loro responsabilità in campo spirituale e temporale, la Società di San Vincenzo afferma il suo carattere ecclesiale e sociale.
La Società di San Vincenzo de Paoli è una associazione cattolica ma laica, che opera generalmente nelle parrocchie e che ha come scopo principale quello di aiutare le persone più sfortunate: i poveri, gli ammalati, gli stranieri, gli ex carcerati, gli anziani soli, sia dal punto di vista materiale-finanziario che da quello morale-culturale. Non si occupa quindi solo di pagare le bollette e fornire pacchi di alimentari, ma cerca di capire le cause delle povertà e di combatterle.
In parecchie città inoltre gestisce, mense, case di accoglienza e dormitori. Ha infine settori speciali che si occupano di carcerati e di gemellaggi con i paesi in via di sviluppo.
In Italia conta circa 13.000 soci ed è presente in tutte le regioni. E’ presente inoltre in quasi tutti i paesi del mondo.

E’ rapportata a due momenti fondamentali: la spiritualità e l’impegno.
Come Stezzano Doll Convention ci si è voluto avvicinare alla Federazione per il lato umano e sociale, considerando i periodi duri in cui ci si trova richiamando una forte attenzione alle persone che faccia riscoprire la dignità di ognuno. L’intervento deve essere tale da aiutare il povero nella sua auto promozione umana e sociale.

A voi amici chiediamo di partecipare al nostro impegno sociale con un piccolo gesto che può nascere dal donare merce per il banco di beneficenza che si terrà il 7 dicembre con la presenza del Presidente del comprensorio di Bergamo-Stezzano della Federazione, oppure donando o spedendo abiti in buone condizioni che non usate più o portando cibi a lunga conservazione o comunque materiali che possano essere facilmente stoccabili e gestibili nel tempo per rendere un servizio, un aiuto concreto a chi non ha un lavoro, un aiuto vero e proprio sociale!
Avremmo potuto scegliere qualsiasi altra associazione, ma con i tempi cupi in cui storicamente ci troviamo, in un attimo di confusione dove anche i dirigenti da un giorno all’altro si ritrovano alla mensa dei poveri …questa è stata la scelta più consapevole, mirata e ragionevole.

I vincenziani considerano proprio dovere adoperarsi perché l’azione pubblica e politica a favore dei deboli si rafforzi e si estenda seguendo l esempio di San Vincenzo che viene indicato nella completa dedizione ai poveri, “nostri signori e nostri padroni”. Fu il fondatore delle Compagnie della Carità, della
Congregazione della Missione, delle Figlie della Carità.
Forte di queste convinzioni vissute con estrema concretezza, San Vincenzo cercò di:
• avvicinare ogni forma di povertà, facendone esperienza diretta
• fare tutto il possibile per alleviarla “subito”, o per eliminarla o per prevenirla
• coinvolgere il maggior numero di persone, incominciando da quelle più semplici fino ad arrivare alla più alta aristocrazia e alle autorità dello stato
• organizzare e coordinare ogni azione diretta al sollievo della povertà, per assicurare serietà, continuità ed efficienza

La testimonianza di Vincenzo De Paoli fu travolgente. Furono migliaia e migliaia le persone che si misero a sua disposizione per creare una vera mobilitazione della Carità, che in breve tempo si diffuse in tutta la Francia, in Italia, in Belgio, in tutta Europa, fino a raggiungere le lontane terre di Missione come la Cina e il Madagascar.
Una mobilitazione che si concretizzò subito in tre Istituzioni che sono vive ancora oggi e continuano a lavorare in nome di lui, con il suo spirito e con il suo metodo. San Vincenzo ebbe, in modo eccellente, un vero “carisma di fondatore”, cioè ebbe il dono da Dio di poter dar vita a delle istituzioni riconosciute dalla Chiesa e dalla società civile, che hanno prolungato nel tempo i criteri d’azione e i metodi organizzativi da lui creati.

Nell’ordine:
• Le Compagnie della Carità, nel 1617, che oggi hanno assunto il nome di “Gruppi di Volontariato Vincenziano” (GVV), è l’opera primogenita, composta da donne che si radunavano per recarsi nelle case a visitare i poveri e portare loro il soccorso spirituale, morale e materiale
• La Congregazione della Missione, nel 1625, sacerdoti destinati a predicare nelle campagne, dove trovare i poveri più trascurati e abbandonati
• Le Figlie della Carità, nel 1633, in aiuto e completamento delle Compagnie della Carità, onde assicurare un’assistenza assidua e continua ai poveri
Queste opere, insieme con la Federazione Nazionale Società di San Vincenzo De Paoli e ad altri gruppi, costituiscono la Famiglia Vincenziana.

La Stezzano Doll Convention il 7 dicembre 2014 vi aspetta al Grand Hotel del Parco a Stezzano per la beneficenza a favore della Federazione società nazionale di San Vincenzo de Paoli, indifferentemente dal proprio credo, colore di pelle, o quanto altro, ma solo per tutti insieme poter fare qualcosa in un periodo pre festivo e portare un sorriso là dove non sempre arriva!

Scrivete per ogni informazione relativa alla beneficenza a erikaeventdays@hotmail.com mettendo in oggetto riferimento SDC beneficenza, grazie!

Responsabile del progetto beneficenza e raccolta:
Erika Caputo, Erikaeventdays di A.D.
Contattatemi su FB o sul sito, intanto vi rimando al sito della federazione e a tutti i link utili per avere informazioni per l’evento in questione!

http://www.sanvincenzoitalia.it/
http://www.erikaeventdays.com/it
https://www.facebook.com/groups/551748168197400/?fref=ts
https://www.facebook.com/events/254167061451236/?fref=ts

Grazie dell’attenzione
SDC staff
Erikaeventdays

MOSTRIAM LE BAMBOLE: IL CONCERTO ROCK

Ed eccoci qui amici di stezzano, vi presento ora la seconda mostra che avremo.
Alessia ercoli ricrera, un concerto rock, utlizzando le barbie.
Ora pero lascio la parola a lei, che ci parla un po del suo progetto, e di come lei si e’ avvicinata a questo mondo.
A presto
Diego
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Sono Alessia Ercoli e sono l’ideatrice del progetto artistico Non è un paese per Tanya e il 7 dicembre 2014 parteciperò con una mia installazione alla nuova edizione di Stezzano Dolls Convention!
Lavoro e interagisco con il mondo della Cultura e dell’Arte praticamente da sempre, frequento teatri, festival, mostre d’arte, musei, Comicon e da diversi anni lavoro in un’importante Associazione culturale delle Marche, la mia regione.
Nel 2011 è iniziato il mio lavoro con le Barbie e dopo circa un anno è nata la pagina facebook Non è un paese per Tanya per raccogliere tutte le mie fotografie.
Ho sempre amato molto le Barbie fin da bambina e negli anni è una passione che non è mai tramontata grazie al collezionismo, da alcuni anni sento l’esigenza di fotografarla, creare situazioni, ricreare scenari che si ispirano a film, libri, racconti o alla mitologia.
Inizialmente il progetto è nato come una vera e propria sperimentazione, non sapevo cosa volessi fare né dove volessi andare poi, come tutte le operazioni di ricerca, ho preso via via consapevolezza che avevo in mano un potenziale grande, che avrei potuto creare cose interessanti, che potevo fare QUALSIASI COSA. Sottolineo “qualsiasi cosa” perché mi sono riappropriata gradualmente del ruolo del giocattolo Barbie, mi spiego: Barbie non è il classico bambolotto bebè e non lo è per una ragione ben precisa, la sua inventrice quando ha pensato di crearla – ispirandosi alla bambola Bild Lilli – ha capito bene che se voleva avere successo avrebbe dovuto darle delle fattezze da adulta, l’essere una donna l’avrebbe resa interessante agli occhi delle bambine che, con una donna in mano, gli accessori, gli outfit e le case avrebbero potuto fare di lei (e con lei) QUALSIASI COSA. E’ quello che faccio io, da adulta, utilizzo Barbie – la bambola delle possibilità – e faccio sì di poter ricreare qualsiasi contesto, qualsiasi scena, qualsiasi emozione, qualsiasi film, qualsiasi idea.
Dopo una prima fase di sperimentazione ho pensato di unire la mia passione per il genere horror, splatter e noir alla mia passione per le Barbie, il loro essere sempre sorridenti rendeva tutto più interessante e divertente. Le prime due immagini tratte da film che ho realizzato sono state Shining (la famosa scena con le gemelline) e L’Esorcista (la scena in cui Regan scende le scale al contrario – io ci ho aggiunto il vomito verde che in realtà arriva dopo nel film), realizzarle è stato divertentissimo. Quello che mi piace delle mie foto è il fatto che siano allo stesso tempo ironiche e macabre, ciò che le rende un po’ inquietanti è la stessa cosa che le rende divertenti, ovvero la bambola. Il sorriso stampato, i soffici capelli, gli abiti rosa, inseriti in un contesto sanguinario o inquadrate in un determinato modo creano un effetto spiazzante.
Nel 2012 ho dato vita alla pagina Non è un paese per Tanya su facebook, non ho creato un sito perché il social network mi sembrava lo strumento migliore per condividere in tempo reale le mie opere e ricevere feedback da tutto il mondo, da tutte le fasce d’età e da qualsiasi tipo di persona, addetti del settore e non.
E così effettivamente è stato.
Nel mio lavoro mi ispiro ai grandi registi, alle inquadrature mozzafiato che spero di ricreare nelle mie foto, ai fumettisti che ho amato, ai capolavori della letteratura che ho letto.
Il titolo della mia pagina nasce così per due ragioni, la prima è un omaggio al capolavoro dei Coen “Non è un paese per vecchi”, un film meraviglioso che in tempi recenti ho riprodotto anche in formato Barbie; la seconda ragione è quella di definire una cifra stilistica. In quanto amante della Barbie e collezionista (pur se non ortodossa) sono una purista del mondo Mattel, utilizzo solo bambole, accessori, outfit, case appartenenti alla Barbie (a meno che nelle mie foto non debba interagire con ambienti esterni o altri personaggi) o ai suoi parenti più stretti, la Famiglia Cuore. Se dico “Tanya”, chiunque sia nato/a negli anni 70/80 o giù di lì associa questo nome al tarocco italiano della Barbie, una bambola di qualità inferiore ma economicamente più abbordabile rispetto alle 40.000 lire che costava la Barbie.

Negli ultimi tempi mi è capitato di utilizzare le mie foto per promuovere il teatro, gli eventi, gli spettacoli, le rassegne e da circa un anno e mezzo la regista marchigiana Elisa Porfiri mi ha proposto di realizzare un documentario per raccontarle il mio progetto e raccontarmi. In questo arco di tempo abbiamo fatto due sessioni di riprese, l’ultima si è svolta proprio lo scorso giugno. Una troupe di videomaker e fonici si è installata a casa mia due giorni per seguire tutto il processo creativo del mio lavoro, dall’ideazione, al layout, alla preparazione dei materiali fino alla realizzazione vera e propria di una serie di immagini create ad hoc per il documentario. Al momento il documentario è in fase di post-produzione, dovrebbe uscire nei prossimi mesi ed essere proposto ad alcuni Festival indipendenti, perlopiù nell’Europa del Nord.

A dicembre sarò alla Stezzano Dolls Convention, Luca Callegaro papà della bellissima rassegna, mi ha gentilmente invitata a presentare una mia installazione sul tema della convention di questa quinta edizione: LA REGINA DEL POP SI è DIMESSA : SCEGLI TU L EREDE, riprodurrò con le Barbie un grande concerto pop e intendo ricrearlo nei minimi dettagli…
Ci vediamo a Stezzano!
Alessia ercoli

Mostriam le bambole….MISAKI

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ciao a tutti, come va?
oggi voglio iniziarvi a parlare delle varie iniziative, che compongono stezzano, e che la rendono non solo una giornata, all’insegna dello shopping sfrenato tra i nostri vari espositori, e non solo contest sia di reborn che ooak fashion doll.
Come l’anno scorso, dedicheremo una sala del grand hotel del parco di stezzano, alle mostre.
la prima di cui vi parlero è quella dedicata a misaki una bambola orientale, molto bella.
io ahime non ne so molto e per questo ho chiesto a colei che esporra la sua collezione, ovvero maria cristina lemmi di scrivere per voi alcune righe:

MISAKI
Misaki è una bambola che nasce nel 2006.Disegnata da David Buttry, prodotta dalla Integrity Toys in esclusiva per il mercato giapponese.
Misaki (il nome significa Bellezza che Fiorisce) conquista fans in tutte le parti del mondo.
Viene prodotta in tirature limitatissime (alcune Special Edition contano dai 30 ai 100 pezzi). con abiti di altissima qualità e dal design molto più giovanile e casual, rispetto alle “Cugine” Fashion Royalty. Anche il corpo è più snello, diversamente articolato e snodato alla caviglia, per poter indossare sia scarpe sportive che col tacco
L’abbigliamento va dal genere Gothic Lolita, allo street giapponese, allo sportivo ad abiti in stile decisamente MOD. Non manca la serie in costume da bagno.
Il look della bambola è fortemente stilizzato, con richiami al face paint grafico delle Barbie di fine anni 60, incluse le ciglia impiantate.
Le ultime bambole prodotte risalgono al 2013 e sono state distribuita dalla Azone, invece che dalla Integrity.
Non è ancora chiaro se la produzione sia stata sospesa definitivamente.
Proprio per la spiccata somiglianza di Misaki a due bambole come la Barbie TNT e Steffie, migliorate dalla qualità di una bambola da collezione moderna, Misaki mi affascina sin dalle primissime uscite.
In effetti è la prima bambola non-Barbie che entra a far parte della mia collezione,facendomi superare l’orrore per gli snodi a vista!!!
Maria Cristina Lemmi

bene ragazzi’ per oggi e tutto. ci sentiamo presto con nuovi approfondimenti su stezzano.
a presto
diego

Storie di amore e creativita

Ciao a tutti/e,
Alcune settimane fa’ vi ho chiesto di condividere con me la vostra storia di collezionisti/artisti.
Sono stato riempito di email, e dopo il consenso dell autrice, ho deciso di pubblicarne degli stralci di un email qui.
Io mi son commosso leggendo.
In special modo, perche’ mi son reso conto, di quanto le bambole possano influire positivamente nella nostra vita.
A presto
Diego

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Ciao carissimo Diego,
Ti dirò che a me le bambole sono sempre piaciute, di ogni tipo e dimensione. Crescendo purtroppo ho dovuto smettere di giocare con loro, ma non per questo ho voluto rinunciare del tutto a queste.
Ho semplicemente trasformato il gioco in una collezione, e siccome il realismo mi ha sempre affascinata ho cominciato a comprare alcune bambole dette “So real” dal negozio internazionale Haston Drake Galleries. La mia voglia di realismo mi spingeva però nel cercare sempre più la perfezione nelle mie collezioni, ho iniziato così a cercare nei motori di ricerca online bambole realistiche fatte a mano.
mi sono imbattuta nel sito di una signora romana che faceva queste bambole, ne ho commissionata una e dopo poco ho avuto l’immenso piacere di conoscere una dolcissima signora che vive nella periferia milanese.
La sua passione era così palpabile nelle sue creazioni che mi sono chiesta se potessi essere in grado anche io di creare almeno una di queste meraviglie. Ovviamente non avevo persone accanto che se ne intendevano, così ho iniziato a cercare un sito che vendesse prodotti per reborners in Italia. Una volta trovato ho acquistato un così detto “starter kit” che includeva tutto l’occorrente base per realizzare una bella bambola reborn. Purtroppo però mio padre,affetto da un cancro nel 2012 (il giorno di Natale) morì, fu il motivo principale per cui decisi di aspettare ad iniziare la mia prima esperienza. Sentivo, che avrei sprecato tempo prezioso che avrei potuto trascorrere con lui, solo ora mi pento per non aver iniziato e avergli mostrato almeno la mia prima reborn ma sono sicura che lui è con me durante ogni mia creazione.
Nell’estate del 2013 inizio a realizzare la mia prima reborn, avevo per le mani i fogli inclusi nel kit per i primi passaggi e avevo guardato una miriade di video su YouTube di artiste americane.
La mia prima bimba ha preso forma in poche settimane, ovviamente ha un pò di difetti, ma dai propri errori si impara giusto? E così ho deciso di continuare per cercare di fare sempre meglio. La strada è ancora molto lunga, ma io sono disposta a metterci sempre il cuore, il resto si vedrà.
In ogni caso quello che mi da la voglia e la forza di continuare a creare bambole reborn non è di certo il guadagno visto che finora non ho ancora venduto un bebè, ma vedere le persone felici quando vengono in casa mia a vederle. Ho avuto la possibilità di portare le mie creazioni anche in alcuni centri anziani ed è sempre una gioia vedere i loro volti tornare per un attimo nuovamente bambini mentre stringono uno dei miei bimbi. Sento di fare del bene, credo che sia curativo e splendido per una persona malata risvegliare sensi materni e paterni. E queste bambole lo sanno fare. Ho anche incontrato persone che hanno avuto impressione delle mie bambole, certo, ma credo che l’arte in quanto tale non può sempre piacere a tutti no? E se una bambola reborn fa paura significa che è veramente reale.
Ecco, io realizzo reborn per la serenità di chi incontro, non mi interessa ricevere complimenti o chissà quale ammirazione. La mia più grande soddisfazione è vedere sorridere chi non sorrideva da tempo e solo perché ha tra le mani uno dei miei .
ho condiviso molto volentieri con te la mia storia. Credo infatti che quando si provano emozioni e sensazioni meravigliose nella propria vita sia ancora più bello raccontarle ad altre persone, e se questo riesce ad entrare nel cuore di chi ascolta allora sono sicura che anch’esso riuscirà a trarre qualcosa di buono in ogni cammino che vorrà percorrere o che sta già percorrendo.
Credimi, non c’è niente di più bello del vedere sorridere qualcuno che non sorrideva da tempo. È come se ogni volto si illuminasse di una nuova luce, e ancora più sorprendente è scoprire che a volte basta veramente poco.
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P.s. Chiedo sia all artista di non rilevare la sua identita, e a chi capisse l autore di questa email di non dirlo nei commenti, bensi di lasciar che sia una storia che possa esser condivisa e discussa, senza far riferimento a nessuno.

Ma cosa significa per voi collezionare?

Ciao ragazzi/e, come state?
La stezzano doll convention, si avvicina sempre di piu’.
Oggi, vorrei parlarvi del motivo per cui sono diventato un collezionista, e cosa io in particolare collezziono.
La mia collezzione si compone di bambole della linea monster high, e di recente ever after high.
Una nuova linea, creata da mattel pochi anni fa, che mi ha fatto letteralmente impazzire, tanto da voler creare per loro.
E per un po,l’ho fatto.
Non molti forse ricordano, ma due anni fa a stezzano portai una mia collezione di vestiti creati per loro.
Da allora pero, non ho esposto molto.
Anche perche ho molte idee, ma poco tempo per realizzarle.
Lavoro per una famosa compagnia aerea, come assistente di volo.
Ed anche, se tutti i giorni torno nello stesso posto, i turni che faccio mi portano a volermi rilassare nei momenti liberi.
Ed ecco allora, che passo giornate davanti alla tv, cibandomi di junk food( vegetariano..ma non fa differenza, sempre patatine fritte sono).
Ora la mia collezzione conta 30 bambole tra monster high ed ever after high.
Ma ho anche una gene marshall, che conservo gelosamente.
Non la vendero mai.
Trovata, tra l’altro un anno fa durante la passata edizione della sdc.
Insomma, questa e’ la mia passione.
Collezionare questo tipo di bambole, e le tengo tutte fuori dalla scatola.
Una volta al mese a rotazione le lavo, mettendo a bagno i vestiti, spazzolando i capelli, ed ovviamente lavando gli ambienti dove le espongo.
Sono stato introdotto al mondo del collezionismo, dalla mia migliore amica, che molti di voi conoscono come topocri.
Lei mi ha fatto vedere la sua collezione, ed io ne sono rimasto estasiato.
Non per la collezione in se( lei collezziona barbie), ma per la cura che ne aveva.
Da quando la conosco, abbiamo iniziato a darci a vicenda delle dritte, su come sistemarle. E come riuscire ad avere una collezzione perfetta.
Ed e’ forse inutile dire, che ogni volta che vedo una monster high che voglio comprare la chiamo e le dico….ho visto la nuova mh, che dici la prendo?
Lei dall’altra parte mi dice ma si dai fallo…e poi da li iniziamo a parlare di tutt’altro.
Ecco questa e’ la mia storia, di come mi sono avvicinato ad essere un collezzionista….e la vostra storia?
Come siete diventati collezionisti? O artisti di reborn? O artisti di ooak?
Se vi va di condividere la vostra storia, mandatemela per email a
Stezzanodoll@yahoo.it
A presto
Diego

P.s. Il 07 dicembre si avvicina, artisti state lavorando per i vari contest?

Vi vogliamo vedere il prima possibile…

Ciao a tutti,
Come state?
Avete passato una pasqua serena? Vi siete rilassati? Siete pronti per l estate?
Bene, perche’ dobbiamo darvi una grande notizia…
Abbiamo anticipato la convention di un paio di mesi, per darvi modo di scegliere il miglior regalo per i vostri bambini o perche no, fervi il regalo giusto per natale.
Quindi ricordatevi che la stezzano doll convention si terra il 07 dicembre 2014.
Come sapete il tema di quest’anno, e’ la musica e la fotografia.
Da una parte abbiamo il contest sulla musica.
Quello in cui ci domandiamo,insieme agli artisti di bambole fashion:
Chi sara la prossima regina della canzone pop(popolare)?
Chi sa’, chi rappresenteranno i nostri artisti…di sicuro sara’ un successo come l anno scorso.
E poi il mondo della fotografia con due contest:
1) Il contest reborn dal titolo una dolce foto.
Riusciranno le nostre amiche reborner ad unire la dolcezza delle loro creatura, all espressivita della foto?
Riusciranno a coniugare questi due fattori e creare una foto dal vivo?
Vedremo.
2) E poi il contest fotografico, Dollselfie.
Quest ultimo si e’ aggiunto da un idea del mio amico di sempre luca callegaro.
Quale sara, la selfie piu bella ed apprezzata?
Insomma stiamo creando una giornata unica, speciale, in cui vogliamo sconvolgervi ed appasionarvi.
Io come sapete mi occupo dei contest, tranne il fotografico. E sono molto spesso in giro per il mondo.
Lavoro per una compagnia aerea, e giro l’europa per lavoro.
Riesco ad andare nei giorni di riposo, in giro per tutta l’europa.
Per un paio di mesi sono a lamezia terme, e mi piacerebbe incontravi.
Specialmente perche’ non sempre, riesco ad incontrare i collezzionisti ed artisti calabresi.
Vorrei proporvi dei progetti e discuture della nostra passione comune.
Quindi se vi va mandatemi un email a:
Stezzanodoll@yahoo.it
Speto di sentirvi presto
Diego troiani

P.s. Vi lovvo tutti

Le avventure iniziano all’improvviso

ciao a tutti,

come state?

noi qui stiamo organizzando una convention che vi stupirà. Ogni anno cerchiamo nuovi spunti, per rendere la vostra esperienza a stezzano sempre nuova.

Ed allora ecco che si inizia con la fase di ricerca, 12 mesi prima iniziamo a capire se e cosa apportare come modifiche.

quest’anno ad esempio siamo partiti con un tema del contest ooak dal titolo beyonce, ma dopo vari feedback abbiamo deciso di cambiarlo e di intitolarlo la regina del pop si e dimessa: scegli tu l’erede.

un tema molto aperto che da la possibilità a tutti gli artisti, di rappresentare le proprie dive, da mina a britney passando per rita pavone.

quest’anno inoltre andro’ in giro per l’europa cercando nuovi materiali e conoscenze da usare il giorno della convention, perchè voglio che sia un esperienza unica.

sapete, noi siamo fieri di essere un gruppo che organizza un evento ed anche se di piccole dimensioni, ogni anno abbiamo feedback positivi, e gente che si avvicina a questo mondo e si trova subito a suo agio.

nei prossimi giorni saro presente a bambole a roma, e non vedo l’ora di iniziare a parlarvi di persona delle novità.

se vorrete chiedermi qualcosa non esitate a farlo, non avrò un banco ma sarò li a vostra disposizione.

ed ora una big news, nei prossimi mesi che ci separano dalla convention posterò i diari delle mie avventure all’estero.

spero che vi piaccia l’idea,

per ora è tutto

diego

CONTEST REBORN: SI PARTE…SCEGLIETE IL KIT

CIAO A TUTTI/E

COME PROMESSO ECCO I LINK DEI 5 KIT CHE HO SCELTO.

TRA QUESTI SCEGLIETE QUELLO CHE PREFERITE E POSTATE UN COMMENTO A QUESTO POST CON IL VOSTRO PRESCELTO.

ECCO I LINK:

http://www.axels-puppenshop.de/images/majara/shop_german_majara.htm

 

http://www.axels-puppenshop.de/images/julien/shop_german_julien_neu.htm

 

http://nicky-creation.de/en/isis-sebilla-bos-brandnew-real-effect-vinyl-2012

 

http://nicky-creation.de/en/elodie-evelina-wosnjuk-brand-new-real-effect-vinyl-2012

 

http://nicky-creation.de/en/maurice-evelina-wosnjuk-brandnew-real-effect-vinyl-2012

 

ED ORA VOTATE, AVETE TEMPO FINO AL 10 APRILE ALLE 20:00

A PRESTO 

DIEGO